venerdì 2 aprile 2010

Lettera al Blog su due biblioteche: ognuna a suo modo "piccola"

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Segnalo con la presente anche se con grande ritardo il luminoso comportamento della Biblioteca di S. Donà, che l’anno scorso avevo visto aperta nella settimana di Ferragosto. Non so cosa sia successo nel Ferragosto di quest’anno perché non ero sul posto, ma niente cancella quel merito.
Passando un giorno notavo molte persone all’ingresso della Biblioteca, che potevano però esser lì per abitudine. Avvicinandomi vedevo però gente che entrava ed usciva: quindi la Biblioteca era aperta.
Allora sono entrata anch’io ed ho chiesto chiarimenti alla bibliotecaria, che mi ha gentilmente spiegato che la Biblioteca era aperta perché “ce n’era tanto bisogno”: infatti era affollata di persone, che evidentemente non erano in spiaggia. Allora ho avanzato l’idea che forse avrebbe chiuso a settembre almeno per l’inventario legale, e la signorina ha risposto che no, i bibliotecari erano pochi e facevano turni pesanti ma la Biblioteca quest’anno non chiudeva mai, anche se avrebbe potuto chiudere per due settimane. I bibliotecari stavano lavorando molto, tra i turni per tenere aperto e l’inventario, ma erano contenti della comprensione e del sostegno della cittadinanza.
Io faccio parte dell’Associazione dei Lettori della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, e tutti gli anni la BNCF chiude i battenti praticamente per l’intero mese d’agosto, senza badare a quanti approfittano delle ferie per venire a studiare anche da paesi molto lontani. Infatti essa chiude completamente per 15 giorni, e per gli altri 15 apre solo la mattina. Tanto il pomeriggio passa presto, tra il caffè una cosa e un’altra. Tanto un mese passa presto, tra le vacanze una cosa e un’altra.
Tutti gli anni noi dell’Associazione protestiamo, e tutti gli anni abbiamo questa stessa risposta: di fatto, perché di solito nessuno si spreca neanche a scriverci una qualche giustificazione plausibile. Nelle scarse occasioni legali (ossia obbligatorie) di incontro, la Direzione afferma di non avere personale sufficiente per organizzare niente di meglio per il mese di agosto, disponendo di sole 280 persone circa di varie qualifiche.
Come ognun vede da questi due esempi, il merito è già visibile da solo, senza confronto, ma diventa più lodevole al paragone. Io trovo che la prima spiegazione della bibliotecaria di S. Donà sia esemplare: “ce n’è tanto bisogno” vuol dire per me che la Biblioteca vede le necessità degli utenti, che si mobilita per dare un servizio migliore al suo pubblico, che si sacrifica anche un po’ per l’interesse generale.
La Biblioteca di S. Donà non ha 280 dipendenti e non ha le facilitazioni istituzionali ed economiche che la legge concede alle Biblioteche Statali ed in particolare alle Nazionali. Tiene aperto ad orario completo per tutto agosto con forse 3 o 4 dipendenti, per il suo piccolo pubblico comunale di studenti e di frequentatori abituali ed occasionali come me. Non ha un pubblico internazionale da scontentare. Il suo comportamento deve essere noto nella provincia di Venezia, ma non ha una vasta risonanza.
Mi vien da pensare, che forse la Direzione della BNCF troverà banale la spiegazione della bibliotecaria di S. Donà. Pochi sono in grado di capire gli insondabili problemi della BNCF, che rendono inevitabili, anzi normali, anzi doverose le sue soluzioni. La BNCF si muove in dimensioni affatto speciali, in vista di obiettivi eccezionali e persegue i comportamenti organizzativi che la sua particolare condizione le permette di adottare.
Io credo invece che a molti piaccia la spiegazione della bibliotecaria. Molti penserebbero che una biblioteca così piccola che risponde ad esigenze così locali sia molto brava, se riesce a dare così tanto al suo pubblico con così poche risorse di personale e di denaro. Molti direbbero che se una biblioteca piccola si sa organizzare così bene, possono farlo anche quelle grandi, che hanno tante risorse in più di ogni genere. Le biblioteche grandi dovrebbero sapersi organizzare meglio di quelle piccole ed esserne l’esempio, direbbero in molti.
Ma la Biblioteca di S. Donà forse non sapeva che la BNCF chiude d’agosto! Sapeva certo di avere un pubblico da accontentare, ed un interesse generale da perseguire. Ci sarà qualcos’altro? Io vedo questo, e questo vi riferisco.
Insomma, io ringrazio la Biblioteca di S. Donà dell’apertura estiva e del riguardo per il pubblico che essa comporta. Mi auguro che il comportamento che io ho visto a S. Donà sia quello prevalente nelle Biblioteche italiane, e che l’esempio che vi si mostra sia di incoraggiamento a ben operare per le altre. Spero che la Biblioteca di S. Donà possa essere premiata per la sua dedizione all’interesse generale, e perciò rendo noto il mio apprezzamento, certa che esso sia largamente condiviso dai Sandonatesi e da chi legge questa lettera


Dott. Pola Poletto

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