mercoledì 22 dicembre 2010

"Conservare"

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"Emerge in tutta evidenza che conservare non è una attività meramente tecnica, asettica, burocratico-amministrativa. Conservare è piuttosto un'attività culturale, o meglio politico-culturale, molto complessa. Ne implica infatti molte altre.
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E coinvolge professionalità diverse e responsabilità diffuse. Come tutti i concetti ricchi di significato non è esente da ambiguità. Conservare vuol dire sottrarre qualcosa alle dispersioni o, peggio, alle distruzioni; ma può anche voler dire mettere da parte, accantonare, persino rimuovere, se all'attività conservativa non si accompagna la messa a punto di molteplici possibilità di fruizione da parte dei cittadini. ...
Il titolo del volume che oggi presentiamo riprende la denominazione di "archivi culturali" proposta da Luigi Crocetti in un suo scritto del 1990 e ribadita nel primo degli incontri dedicati a "Conservare il Novecento". È una denominazione che, non a torto, veniva ritenuta più onnicomprensiva di altre ...
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Quando si tratta di operare su materiali novecenteschi prodotti da persone, ci si accorge che tracciare un rigido confine di demarcazione tra il settore delle biblioteche e il settore degli archivi è quasi sempre impossibile. Così, quel confine è andato sempre più sfilacciandosi, fino a scomparire, in alcuni casi pressoché del tutto. Ciò non vuol dire che il settore delle biblioteche e quello degli archivi non siano connotati da specificità di lavoro, di tecniche, di preparazione professionale. Non vuol dire che non ci siano differenze tra il mestiere del bibliotecario e quello dell'archivista. Vuol dire piuttosto che la varietà e l'eterogeneità che spesso connotano gli archivi di persona, e più in generale i materiali novecenteschi, li rendono così compositi da non lasciare più posto a ottuse difese di attardati specialismi.
Questi materiali costituiscono, infatti, uno spazio, un territorio che, per essere adeguatamente conosciuto, può, forse deve, essere percorso da tanti e diversificati fruitori.
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Da coloro che siano in grado di accertare che i prodotti legati alla fantasia e all'immaginazione, e i prodotti legati alla realtà, si intrecciano e reciprocamente si integrano. Solo tenendo presente questo intreccio possiamo meglio conoscere le modalità di produzione, sedimentazione, stratificazione, nonché di trasmissione dei singoli insiemi. E soprattutto possiamo meglio conoscere le persone che quei materiali, quegli insiemi hanno prodotto o costruito. Nonché i pieni, i vuoti, le eventuali contraddizioni dei loro itinerari culturali. Attraverso le tessere grandi e piccole che avremo individuato, potremo tentare di comporre, sia pure faticosamente, una sorta di mosaico, di quadro d'insieme, in cui le varie tessere trovino il loro posto"


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Isabella Zanni Rosiello

[ già Direttrice dell'Archivio di Stato di Bologna ]
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La Camera degli Atti : primo archivio (1388) del Comune.
Immagine di raffigurazione miniata su pergamena, 1726
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Allegoria delle qualità degli antichi Consoli :
Fede, Pace, Legge, Giustizia, Prudenza, Maestà, Forza, Carità, Pazienza.
Immagine di raffigurazione miniata su pergamena, 1610
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